What I wore today is an open project where anyone can upload a picture (not photo) of himself with the occasional dress of the day.
This is what Gemma said:
“Some of us don’t like posting photos of ourselves on Flickr.
But we do like drawing, oh yes we do!
So, this is the place to upload your *drawn* “What I wore today” pics.
If I get enough good’uns I might make a zine or even a book!
Aeroporto Di Stansted (Londra), cerco di ritornare in Italia, sono le 6 del mattino. Io e le mie compagne di viaggio ci trasciniamo lungo i corridoi dell’aereoporto, manco facciamo colazione perchè non c’è tempo, la compriamo al volo e con le nostre faccette sbattute annaspiamo verso il gate. Poi lei. Eh, c’è LEI. La donna più cazzuta e più simile ad uno schiacciasassi che a una donna. La donna che quando ti chiama mentre stai percorrendo il corridoio che porta al tuo gate, ti blocca con un solo cenno del dito, e pensi “adesso me ne frego di questa qui e io corro, corro, corro” mentre lei invece è VOLDEMORT, muove appena l’unghia incarnita del dito e te retrocedi piano piano, sguardo da cane bastonato.
Un cenno degli occhi: “pesa la tua valigia, mo’ ti faccio il culo.”
La appoggio con delicatezza, e mentre la sto per lasciare chiedo alla mia valigia di trattenere il fiato, che io mica son tanto sicura di essere stata brava.
Troppo.Troppo di troppo, vattene di là e butta tutto, mi dice. Passano le mie compagne di viaggio, anch’esse risucchiate dalla signora malvagia e meste e incredule pesano anch’esse.
“Paga” dice Voldemort, “paga o butti tutto, tanto mica ce la fai a sfangarla mettendoti due maglioni addosso”
Vabbè, m’ha sfidato.
I maglioni sono stati stratificati, potete vedere dallo schemino lissù, altre cose, come la coperta, sono servite a rimpolparmi le tette, mentre il libro mi ha donato un sedere piallato, Qualcosa è stato messo in tasca, come l’astuccio e il portafoglio mooolto pesante.
Due metri dopo aver pesato la valigia, mi sono ridenudata sennò manco mi movevo.
Robe sparse qua e là, mentre cerco di fare un’illustrazione da mandare a un’amica per un nuovo progetto che vedrà la luce ,forse si-forse no, non si sa:) Intanto si sta cercando di fare le cose piano, con calma e molta molta cura:)
Torno da un Bologna Bookfair che è stato, stimolante e distruttivo come al solito, ma anche ricco di nuove conoscenze :))) e per riposarmi mi sono fiondata in uno speedy viaggio a Londra di due giorni che mi ha lasciato decisamente, non-riposata ma con la valigia piena:P
…e due post di “Sciatto” in più:)
ho anche chiuso un libro di cui vado orgogliosa, appena mi danno il via libera per la pubblicazione faccio vedere qualcosa:)
Avevo detto nel post precedente che avevo avuto un momento sciattoso dal parrucchiere:) Insomma dopo 6 mesi di coltivazione pilifera, era il momento di tagliarli…
…questo è più o meno quello che è successo per quelli in ufficio che mi hanno vista andare e tornare pressapoco alla stessa pulciosa maniera:D
Ho volontariamente omesso un passaggio alla vista dei più, perchè purtroppo il mister parrucco dopo avermi potato la chioma si è messo a cotonarla, nonostante gli improperi che urlavo sommessamente. Quanto ooooodio la cotonatura.
Quindi appena uscita, sono volata a casa a scotonarmi sennò ero così:
Morale: non sempre esci figa dal parrucchiere. Ecco, ma io proprio mai eeeeeh.
La sfilata qui sopra è in sequenza l’abbigliamento da femmina che ho cercato di adottare nei giorni della fiera, dato che la ciabattara che sono doveva relazionarsi per 4 giorni con una fetta di mondo che la mattina riesce, non come me , ad accendere il cervello per vestirsi.
Cercando quindi, per l’appunto d’essè scambiata per una donna mi sono prodigata nei giorni antecedenti alla fiera all’acquisto di innumerevoli maschere di bellezza (che sono state applicate tutte e cinque in successione la sera prima della fiera - insieme ad un tonico un fluido levigante e uno uniformante di colorito ) di trucchi, di una borsa che fosse seria, e udite, udite, una GIACCA.
L’oggetto GONNA è ancora innominabile per favore.
Mi sono anche tagliata i capelli, ma questa ve la rimando a domani, che c’è uno sketch pure su quella.
Però si sa, chi è ciabattara dentro, ciabattara more.
Ecco perchè il terzo giorno credendo di fare cosa ganza e stilosa, ho pensato bene di agghindarmi da Luke Skywalker.